Elogio della razza umana

Sono un essere umano, e non posso fare a meno di sentirmene orgogliosa.
Sono un essere umano, in questa mia fase di vita terrena, e non potevo avere nulla di migliore, ne sono profondamente convinta. Sono pressoché in cima alla catena alimentare, posso viaggiare su comodi mezzi se non ho voglia di arrancare, e più di tutto ho un enorme, funzionale cervello diviso tra spiritualità e rigore quantitativo.

Ancora una volta, la mia mente razionale gioca a nascondino con affascinanti teorie teoretiche. Mi succede sempre così, quando ho preoccupazioni importanti.
Quelli che sono i dati oggettivi non fanno che mischiarsi senza soluzione di continuità tra le mie sensibili sinapsi, generando nuovi flussi di coscienza in numerose vibrazioni che s’avvinghiano spiraliformi al nodo che intoppa i pensieri. Non è per niente facile, vivere tra precarie leggi metafisiche che non fanno altro che toccare dentro il filo sottile e tagliente di ciò su cui doveva essere concentrata la mia mente. E pertanto divago. Sì, mi permetto di divagare in oziosi momenti di cosmica ispirazione in dimensioni parallele tutte all’interno della mia testa. E il punto focale s’allontana, s’allontana; nel tripudio perfetto dei mille cristalli in cui esplode un pensiero, creazione naturale che prende forma come un figlio concepito.
Fermatevi a guardare, per un attimo, di cosa è capace la mente umana. Pensate al volto di un amico, visualizzatene l’immagine – non vi strappereste la carne di dosso solo per capire come fa il cervello a ricostruirne un’immagine chiara? Dove e come era nascosta quell’immagine nella mia testa? E tutte le altre cose che siamo capaci di fare, ma è incredibile, ma siamo noi!

Non posso farlo. Sono una donna, e in modo ancora più ancestrale sono umana. Sono irrefrenabile, fantasiosa e intelligente. Dunque ho consapevolezza e bisogno insieme d’ogni cosa, incluse queste digressioni pseudo analitiche che sublimano il tacito accordo tra materiale e immateriale. Tra un argomento che mi si può sottoporre e le infinite interpolazioni che sa generare la mia mente propagandole senza alcuna legge o misura. Coscienti proprietà, emergenti dell’implementazione della rete neurale umana. Coscienza. Materia che genera Spirito.
Ciò di cui la nostra evoluta scienza ancora non sa dare una spiegazione né trovare altre esemplificazioni, pur con tutto ciò che siamo stati capaci di realizzare in questo misterioso campo addentrandoci nel quale non possiamo fare a meno di sperimentare pallide ombre di manie demiurgiche. Siamo gli sciacalli della creazione, gli esploratori di luoghi inesistenti, sempre con il cuore rivolto alle stelle e gli occhi in mezzo alle nuvole.
Ciò che mi distingue da una macchina. E da qualunque altro essere vivente. Ci sarà pure un motivo, se siamo quello che siamo.
Certo, creare la vita.
E non soltanto. L’arte, la foga e l’amore cui non ho mai rinunciato.
E guarda – guarda! – cosa siamo stati capaci di costruire in secoli d’avventuroso progresso e alchemica ricerca!!

Questo è ciò che fa di me un essere grandioso. Grandioso come tutti i miei simili.
Mi emoziona vedere il volo delle rondini, che da piccola immaginavo essere velivoli alieni in missione.
Ma ancora di più mi emoziona la vista di un razzo spaziale che si stacca dalla Terra, perché l’uomo ha carpito il segreto del volo pur non sapendo volare. Questo è solo uno dei tanti esempi della nostra superiorità.

Dentro di noi c’è un grande cielo nero capace di fondere il nostro nucleo spirituale con quello delle stelle nello spazio profondo. Provateci anche voi, non è difficile! E qualora doveste vedere qualcosa che vi spaventa o sondare un territorio non adatto alla vostra forma attuale, non abbiate paura. Sarà lo spazio stesso a mostrare la sua barriera, e la vista è meravigliosa.
Io non mi accontento, di meditare e vedere prati verdi con gli gnometti e gli unicorni; essi sono e rimarranno comunque estrazioni mentali compiute a caso, soggiogate a inutili principi di culti ipocriti, ma io vado oltre.
Io so andare oltre. Tutti gli esseri umani ne hanno la possibilità.

Insomma, c’è poco da elogiare – potrà protestare qualcuno – visto il mondo…
Beh, purtroppo, in questi tempi di selezione naturale, pochi si salvano (quelli che frodano) e gli altri soccombono (quelli che vivono in pace). Basta adattarsi, e guardare solo un certo tipo di cose.
Esiste la selezione naturale? Bene, esiste anche per me. Esiste con i rapporti che mi scelgo e le persone che mi circondano. Selezione naturale.
Perché il problema non sono gli esseri umani, ma certe persone che mi fanno di volta in volta vergognare per essere loro simile in uno qualunque degli aspetti della vita. Non è colpa della nostra umanità, se certi spiriti sono assimilabili a quelli più bassi e meno illuminati. Basta evitarli.

Curioso, molto curioso come l’andamento del mio (s)ragionare somigli a quello del cosmo, non è vero?
E quindi il fastidio è inevitabile perché insito in entrambe le mie missioni cui sono stata assegnata: quella terrena, provvisoriamente in attesa di ordini, e quella spirituale che mi fa battere il cuore in gola. Perché io sono Spirito generato da Materia. Anche se cerco di non pensarci, anche se tento di nascondermelo, questo è il nostro grande potere e la nostra condanna allo stesso tempo.
Io sono un meraviglioso essere dell’Oltre. Questo, miei cari, è l’Homo Sapiens.

Published in: on 8 maggio 2011 at 1:03 PM  Comments (5)  

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5 commentiLascia un commento

  1. curioso anche come, nonostante tutte le scoperte e il progresso, tutta l’intelligenza e la consapevolezza di se stesso, l’uomo rimanga sempre e comunque uguale nel tempo.

    • intelligente! Penso più che altro che l’uomo sia in grado di fare tutto… dall’andare sulla luna all’essere un dio al creare la vita senza inseminazione naturale… MA se c’è una cosa che non può e non potrà mai fare, è conoscere sè stesso. Eppure giustamente, non siamo mai cambiati di una virgola dall’Homo Sapiens preistorico ad oggi…

  2. complimenti vivissimi!! a parte il fatto che scrivi veramente bene, ma poi sopratutto scrivi cose molto interessanti!! a me piacerebbe viaggiare nel tempo per vedere come sarà l’evoluzione futura della nostra specie, dove saremo capaci di arrivare tipo tra 1 milione di anni…..vabbe’ le mie sono pippe mentali da appassionato di fantascienza!

    Rinnovo i complimenti.😀

    • grazie gentile webnauta… issate i pannelli solari, si va all’arrembaggio di qualche castello in aria!!!

      • P.S. Quesito interessante. Credo… Tra un milione di anni, la nostra specie si sarà già estinta oppure avrà cambiato stato di essere (trascende il discorso della fisica vs. spiritualità).. La specie umana così come la conosciamo non è comparso sulla Terra che poco più di 100.000 anni fa.


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