Niente sonno, ma un violino nel cervello.

Brividi, brividi. Notte surreale. Ma quando si viene al mondo, davvero non si ha cognizione? O forse anche il cielo sogna, e gli angeli piangono, per questo mi piace la pioggia. E le mie mani che si muovono veloci come ragni.

Ascoltate, ascoltate.

 

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Published in: on 29 gennaio 2012 at 12:37 AM  Lascia un commento  

Il cerchio della vita

Attraverso tante difficoltà, il cerchio della vita gira…

Attraverso gli insulti e la fame, attraverso i periodi in cui ti rallegri per due penny in tasca; attraverso gli occhi aperti per la prima volta da un cucciolo.

Ho una sensazione strana. Mi sento parte di un disegno più grande, ma l’unicità del mio essere non viene minimamente a essere intaccata da questo. Sono molto triste, eppure carica di energia di vita… vado al massimo, ma sono così stanca.

Sono un ossimoro ambulante, e c’è anche chi mi vede come un pezzo da mobilio, un elettrodomestico, un cavo scoperto. Un pezzo da mobilio con le scarpette di vernice e i capelli a onde rossastre, che non crescono mai. Come quelli dei morti.

Questa canzone è, e resterà per sempre, tra le mie preferite in assoluto. Non tanto per il film (i film Disney in generale non li ho mai sopportati più di tanto)… Ma adoro la voce di Ivana Spagna, adoro la faccia che fa il piccolo Simba quando starnutisce per la prima volta.

A guardarmi, mi si direbbe completamente pazza! Piango e rido follemente insieme, dopo le brutture e le gioie, dopo i cuori spezzati e quelli che sono nell’alto dei cieli, alla fine qui ci resto solo io. In mezzo al resto dell’universo. Come un animale in via d’estinzione che cerca i suoi simili, come un respiro esalato nel freddo che non se ne vuole andare dal cerchio della vita.